Il Flyball è uno sport cinofilo di squadra tra il cane ed il proprio padrone, nato in California negli anni settanta da Herbert Wagner: in Italia non è ancora particolarmente sviluppato. Si tratta di una vera e propria gara a staffetta dove quattro cani per squadra corrono effettuanto un percorso e seguendo una pallina.
Il flyball consiste in una successione di quattro salti che devono essere eseguiti dal cane fino ad arrivare ad una macchina che, tramite la pressione delle zampe del cane sulla pedana, lancia una pallina grande come quelle utilizzate per il tennis: il cane deve ripetere i quattro ostacoli nel senso opposto e portare la palla al padrone. Appena giunto a destinazione parte il secondo cane che deve ripetere il percorso allo stesso modo e così via per il terzo e il quarto cane.
Il percorso è formato da quattro salti posizionati a 3 m l’uno dall’altro, i salti devono essere alti 10 cm per i cani di taglia piccola, non meno di 22,6 cm per i cani di taglia media e 40,5 cm per i cani di grossa taglia. Il padrone dei cani in tutto questo percorso ha un ruolo rilevante in quanto deve incitare il proprio cane ad effettuare correttamente e velocemente il percorso: la tentazione per il cane di scappare o di rilassarsi una volta raggiunta la palla potrebbe essere forte, proprio per questo il flyball richiede una grandissima concentrazione.
In Italia non esiste ancora una federazione che abbia stilato un regolamento ufficiale, il regolamento adottato è quello della North American Flyball Association: le prime testimonianze di questo bellissimo ed avvincente sport cinofilo risalgono al 1998 quando nel nostro paese vennero formate le prime due squadre di Flyball italiane che parteciparono al primo appuntamento Europeo a Kontich.
Il Flyball è una disciplina che ha come fine l’insegnamento al cane di un comportamento controllato e collaborativo, che richiede alla base una buona armonia tra il cane ed il suo conduttore e permette lo sviluppo delle attitudini all’invio in avanti, al riporto di oggetti, alla velocità nella corsa, al salto, al richiamo, alla sociabilità, come si legge nello stesso regolamento di gara.
giovedì 15 marzo 2012
L'alimentazione delle cagne in gravidanza
La corretta alimentazione della cagna durante la gravidanza è fondamentale per una buona salute della madre e dei cuccioli.
In base alle esigenze della madre, si può suddividere la gestione alimentare in vari periodi:
Prima dell'accoppiamento
In questa fase è importante il controllo del peso corporeo della madre, per fare in modo che giunga all’accoppiamento in modo ottimale; cagne sottopeso o obese possono manifestare difficoltà durante la gravidanza, al momento del parto o nella successiva fase di lattazione. Se necessario, va modificata la quantità o il tipo di alimento utilizzato: l’attenzione va rivolta soprattutto all’apporto in principi nutritivi che devono essere presenti nel mangime in modo bilanciato per evitare carenze o eccessi.
Prime 5-6 settimane di gravidanza
Nelle prime settimane di gravidanza, la cagna mantiene il suo ritmo di vita abituale e non ci sono particolari modifiche fisiche e comportamentali; c’è una variazione minima del peso corporeo e dei fabbisogni nutritivi; pertanto, dovrebbe ricevere la stessa quantità di alimento necessaria al mantenimento.
È bene utilizzare un alimento completo, di buona qualità e con alta digeribilità.
Le percentuali di principi nutritivi consigliate sono le stesse raccomandate per la crescita e l’allattamento; l’elevato contenuto energetico deriva da un maggior consumo delle riserve depositate nell’organismo dell’animale, che si verifica prima e durante la gravidanza.
Un alimento che non soddisfa questi requisiti è spesso causa di alterazioni della ghiandola mammaria, che hanno un’influenza negativa durante la lattazione per la quantità e qualità del colostro e del latte prodotti.
Occorre porre molta attenzione alla presenza nella dieta, di adeguate quantità di carboidrati solubili, in grado di fornire energia ed evitare fenomeni ipoglicemici. Diete prive di carboidrati, come quelle a base esclusivamente di carne, sono responsabili di ipoglicemia in fasi avanzate della gravidanza, nonché della nascita di cuccioli sottopeso e poco vitali.
Con l’utilizzo di un mangime completo non sono necessarie integrazioni né di alimenti (carne, latte) né di integratori oligominerali, in quanto non solo alterano i rapporti tra i vari principi nutritivi presenti nel mangime, ma possono causare malformazioni ai cuccioli.
Al tempo stesso, eventuali carenze nutritive possono indebolire le difese immunitarie del cucciolo, non solo alla nascita, ma anche nelle fasi successive della vita.
Per quanto riguarda il metodo di somministrazione, il pasto può essere somministrato 2 volte al giorno, tenendo conto che si può verificare una riduzione del consumo volontario di alimenti tra la terza e la quinta settimana di gestazione, per cui sarebbe consigliabile, almeno in questa fase, suddividere la razione giornaliera in pasti più frequenti e meno abbondanti. Non deve, inoltre, mai mancare l’acqua potabile che deve essere sempre a disposizione dell’animale.
Ultime 3-4 settimane di gravidanza
La dieta specifica risulta essere fondamentale soprattutto in questa fase della gestazione. Nell’ultimo periodo, infatti, la madre incrementa il proprio peso del 15-20% e si assiste a qualche variazione del carattere: diviene più pigra e si stanca facilmente.
A seguito di queste condizioni, occorre diminuire gradualmente l’attività fisica e aumentare la razione, sino a un 15-25% in più nell’imminenza del parto.
In questa fase le cagne mostrano un calo dell’appetito, dovuto al fatto che i cuccioli assumono dimensioni considerevoli e comprimono gli organi della cavità addominale, quali stomaco e intestino. Pertanto, è consigliabile somministrare gli alimenti in piccoli pasti con frequenza maggiore oppure ad libitum (a volontà). La somministrazione ad libitum è consigliabile negli ultimi 10 giorni, soprattutto se il numero di cuccioli è elevato, in quanto la cagna presenta notevoli difficoltà a consumare tutto l’alimento necessario.
Le cure durante il parto
La gravidanza ha una durata di 60-65 giorni nel cane e si svolge, generalmente, in modo naturale. Quando si avvicina il momento del parto, la cagna effettua la ricerca del luogo più adatto, un luogo protetto, silenzioso e poco illuminato e assume specifici comportamenti: tende a raspare, a scavare, si crea un giaciglio.
In prossimità dell’evento, oltre a una certa irrequietezza, manifesterà dei segni caratteristici: le ghiandole mammarie si gonfiano particolarmente, completo o parziale rifiuto dell’alimento e abbassamento della temperatura corporea che, circa 12-18 ore prima del travaglio, scenderà dai normali 38,5 fino a 37°C.
A questo punto è opportuno mettere a disposizione della madre una cassetta per il parto, abbastanza grande da poter accogliere i cuccioli, collocata al riparo da correnti d’aria e rialzata rispetto al pavimento; le pareti della cassa dovranno essere abbastanza alte da impedire l’uscita dei cuccioli, ma non quella della madre. Per la lettiera non si deve usare materiale troppo leggero e sottile; i giornali sono sdrucciolevoli e non forniscono un buon appoggio ai cuccioli che stanno imparando a camminare, mentre coperte, tappetini o asciugamani, purché lavabili o monouso, possono costituire un’ottima lettiera. Fondamentale è la pulizia per limitare le infestazioni parassitarie e le infezioni di natura batterica o virale.
Al momento del parto bisogna assicurare la massima tranquillità alla madre e, in genere, è preferibile non interferire: alcune cagne, infatti, possono diventare nervose o disinteressarsi ai cuccioli se disturbate.
In seguito a una fase caratterizzata da tremori e respirazione affannosa, iniziano le contrazioni uterine che portano alla nascita del primo cucciolo; a questo punto la madre rimuove gli annessi fetali e la placenta e si prepara all’espulsione degli altri cuccioli.
Con la fuoriuscita dell’ultimo cucciolo la cagna si tranquillizza, lecca i piccoli e si occupa dell’assistenza e dell’allattamento. Subito dopo il parto è fondamentale l’assunzione di colostro entro 12-18 ore da parte dei cuccioli, in particolar modo perché fornisce protezione verso numerose malattie.
In base alle esigenze della madre, si può suddividere la gestione alimentare in vari periodi:
Prima dell'accoppiamento
In questa fase è importante il controllo del peso corporeo della madre, per fare in modo che giunga all’accoppiamento in modo ottimale; cagne sottopeso o obese possono manifestare difficoltà durante la gravidanza, al momento del parto o nella successiva fase di lattazione. Se necessario, va modificata la quantità o il tipo di alimento utilizzato: l’attenzione va rivolta soprattutto all’apporto in principi nutritivi che devono essere presenti nel mangime in modo bilanciato per evitare carenze o eccessi.
Prime 5-6 settimane di gravidanza
Nelle prime settimane di gravidanza, la cagna mantiene il suo ritmo di vita abituale e non ci sono particolari modifiche fisiche e comportamentali; c’è una variazione minima del peso corporeo e dei fabbisogni nutritivi; pertanto, dovrebbe ricevere la stessa quantità di alimento necessaria al mantenimento.
È bene utilizzare un alimento completo, di buona qualità e con alta digeribilità.
Le percentuali di principi nutritivi consigliate sono le stesse raccomandate per la crescita e l’allattamento; l’elevato contenuto energetico deriva da un maggior consumo delle riserve depositate nell’organismo dell’animale, che si verifica prima e durante la gravidanza.
Un alimento che non soddisfa questi requisiti è spesso causa di alterazioni della ghiandola mammaria, che hanno un’influenza negativa durante la lattazione per la quantità e qualità del colostro e del latte prodotti.
Occorre porre molta attenzione alla presenza nella dieta, di adeguate quantità di carboidrati solubili, in grado di fornire energia ed evitare fenomeni ipoglicemici. Diete prive di carboidrati, come quelle a base esclusivamente di carne, sono responsabili di ipoglicemia in fasi avanzate della gravidanza, nonché della nascita di cuccioli sottopeso e poco vitali.
Con l’utilizzo di un mangime completo non sono necessarie integrazioni né di alimenti (carne, latte) né di integratori oligominerali, in quanto non solo alterano i rapporti tra i vari principi nutritivi presenti nel mangime, ma possono causare malformazioni ai cuccioli.
Al tempo stesso, eventuali carenze nutritive possono indebolire le difese immunitarie del cucciolo, non solo alla nascita, ma anche nelle fasi successive della vita.
Per quanto riguarda il metodo di somministrazione, il pasto può essere somministrato 2 volte al giorno, tenendo conto che si può verificare una riduzione del consumo volontario di alimenti tra la terza e la quinta settimana di gestazione, per cui sarebbe consigliabile, almeno in questa fase, suddividere la razione giornaliera in pasti più frequenti e meno abbondanti. Non deve, inoltre, mai mancare l’acqua potabile che deve essere sempre a disposizione dell’animale.
Ultime 3-4 settimane di gravidanza
La dieta specifica risulta essere fondamentale soprattutto in questa fase della gestazione. Nell’ultimo periodo, infatti, la madre incrementa il proprio peso del 15-20% e si assiste a qualche variazione del carattere: diviene più pigra e si stanca facilmente.
A seguito di queste condizioni, occorre diminuire gradualmente l’attività fisica e aumentare la razione, sino a un 15-25% in più nell’imminenza del parto.
In questa fase le cagne mostrano un calo dell’appetito, dovuto al fatto che i cuccioli assumono dimensioni considerevoli e comprimono gli organi della cavità addominale, quali stomaco e intestino. Pertanto, è consigliabile somministrare gli alimenti in piccoli pasti con frequenza maggiore oppure ad libitum (a volontà). La somministrazione ad libitum è consigliabile negli ultimi 10 giorni, soprattutto se il numero di cuccioli è elevato, in quanto la cagna presenta notevoli difficoltà a consumare tutto l’alimento necessario.
Le cure durante il parto
La gravidanza ha una durata di 60-65 giorni nel cane e si svolge, generalmente, in modo naturale. Quando si avvicina il momento del parto, la cagna effettua la ricerca del luogo più adatto, un luogo protetto, silenzioso e poco illuminato e assume specifici comportamenti: tende a raspare, a scavare, si crea un giaciglio.
In prossimità dell’evento, oltre a una certa irrequietezza, manifesterà dei segni caratteristici: le ghiandole mammarie si gonfiano particolarmente, completo o parziale rifiuto dell’alimento e abbassamento della temperatura corporea che, circa 12-18 ore prima del travaglio, scenderà dai normali 38,5 fino a 37°C.
A questo punto è opportuno mettere a disposizione della madre una cassetta per il parto, abbastanza grande da poter accogliere i cuccioli, collocata al riparo da correnti d’aria e rialzata rispetto al pavimento; le pareti della cassa dovranno essere abbastanza alte da impedire l’uscita dei cuccioli, ma non quella della madre. Per la lettiera non si deve usare materiale troppo leggero e sottile; i giornali sono sdrucciolevoli e non forniscono un buon appoggio ai cuccioli che stanno imparando a camminare, mentre coperte, tappetini o asciugamani, purché lavabili o monouso, possono costituire un’ottima lettiera. Fondamentale è la pulizia per limitare le infestazioni parassitarie e le infezioni di natura batterica o virale.
Al momento del parto bisogna assicurare la massima tranquillità alla madre e, in genere, è preferibile non interferire: alcune cagne, infatti, possono diventare nervose o disinteressarsi ai cuccioli se disturbate.
In seguito a una fase caratterizzata da tremori e respirazione affannosa, iniziano le contrazioni uterine che portano alla nascita del primo cucciolo; a questo punto la madre rimuove gli annessi fetali e la placenta e si prepara all’espulsione degli altri cuccioli.
Con la fuoriuscita dell’ultimo cucciolo la cagna si tranquillizza, lecca i piccoli e si occupa dell’assistenza e dell’allattamento. Subito dopo il parto è fondamentale l’assunzione di colostro entro 12-18 ore da parte dei cuccioli, in particolar modo perché fornisce protezione verso numerose malattie.
martedì 13 marzo 2012
UNGHIA ROTTA
i nostri setter sono sempre pieni di energia e a volte possono rompersi le unghie di solito delle zampe posteriori, ciò provoca molto dolore e una notevole perdita di sangue come primo soccorso vi consiglio
di mettere una museruola al cane disinfettare la ferita poi utilizzare della polvere emostatica o della cenere per fermare l'emorragia, se no si fermasse portatelo dal veterinario che cauterizzerà l'unghia.
di mettere una museruola al cane disinfettare la ferita poi utilizzare della polvere emostatica o della cenere per fermare l'emorragia, se no si fermasse portatelo dal veterinario che cauterizzerà l'unghia.
integratore olio vivo active fazoo
Ho provato sui miei 4 setter inglesi (1 maschio di 12 anni, 1 maschio di 8 mesi, 1 femmina di 6 anni e 1 femmina di 3 anni) questo integratore completamente naturale e privo di ogm, si chiama olio vivo active della fazoo lo potete comprare su http://www.vetplanet.biz/ e ottenere maggiori informazioni su http://www.fazoo.it/.
i suoi ingredienti sono: olio di spremitura di germe di mais,olio di spremitura di germe di grano,olio di carote,lievito di birra,F.O.S.,zinco chelato,aglio,sale marino. Contiene vitamine E-A-D-B e acidi grassi Omega 3 e Omega6.
Questo integratore è estremamente appetibile lo consiglio per cagne in gravidanza, cani anziani e cuccioli
ho riscontrato il pelo più lucente e più folto, una maggiore vitalità e appetito.
Spero di esservi stato d' aiuto!
i suoi ingredienti sono: olio di spremitura di germe di mais,olio di spremitura di germe di grano,olio di carote,lievito di birra,F.O.S.,zinco chelato,aglio,sale marino. Contiene vitamine E-A-D-B e acidi grassi Omega 3 e Omega6.
Questo integratore è estremamente appetibile lo consiglio per cagne in gravidanza, cani anziani e cuccioli
ho riscontrato il pelo più lucente e più folto, una maggiore vitalità e appetito.
Spero di esservi stato d' aiuto!
giovedì 28 aprile 2011
elementi essenziali per un mangime di qualità
Uova
Le uova forniscono un'apporto di proteine nobili di facile assimilazione,fondamentali per uno sviluppo sano dell'organismo del cucciolo. Essenziali nello svezzamento e nel passaggio dall'alimentazione della madre a quella autonoma.
Cicoria
L'estratto di polpa di cicoria ,grazie alle sue proprietà prebiotiche ,favorisce l'assimilazione e la regolarizzazione della funzionalità intestinale,importante nel cucciolo di tenera età.
Yucca
Gli estratti di yucca migliorano e favoriscono i processi di assorbimento a livello del tratto intestinale rendendo la razione giornaliera maggiormente digeribile e di facile assimilazione.
Aglio
L'aglio è il miglior antiossidante esistente in natura,il suo bulbo e' ricco di vitamine,sali minerali ed oligoelementi. Fin dall'antichità viene utilizzato per le sue numerose proprietà benefiche. Grazie alle sue caratteristiche particolari inibisce la proliferazione dei radicali liberi rallentando i processi dell'invecchiamento e dello stress ossidativo. Tra le proprietà principali dell'aglio si distinguono :l'azione antisettico e battericida in relazione alla sua blanda capacità antibiotica, una spiccata proprietà insetto-repellente ed una marcata azione contro le parassitosi intestinali. Ha inoltre capacità cardiotoniche e depurative a livello del sistema circolatorio.
L-Carnitina
La Carnitina stimola ed accelera il trasporto degli acidi grassi nelle cellule in modo tale che possano essere usati più velocemente per la produzione d'energia.
Lecitina
La Lecitina e' un componente lipidico essenziale delle membrane cellulari.Queste ultime si occupano del trasporto dei nutrienti in entrata ed in uscita dalle cellule e intervengono nel procedimento di assorbimento delle vitamine liposolubili.Favorisce inoltre il ricambio cellulare fondamentale per una muta del pelo sana.
Inulina & Oligosaccaridi
L' Inulina e gli oligosaccaridi aumentano la salute del tratto intestinale coinvolto nell'assimilazione. Promuovono l'accrescimento e lo sviluppo dei batteri che compongono la flora batterica positiva migliorando la digestione e l'assimilabilita' della razione quotidiana.
Lieviti
I Lieviti sono prodotti ricchi in proteine , enzimi , vitamine del gruppo B ed oligoelementi. Oltre ad un'azione benefica a livelli intestinale hanno una notevole proprietà epatoprotettrice ,fondamentale per mantenere in salute quello che viene considerato il motore del cane,il fegato.
Glucosamina e Condroitina
La Glucosamina e la condroitina sono due sostanze prodotte naturalmente dall'organismo, responsabili di mantenere "più elastiche" le cartilagini delle articolazioni.Nei cani in età avanzata o sottoposti ad intensa attività sportiva la produzione di queste sostanze risulta inferiore alla reale necessità favorendo problemi articolari.
Omega 3 & Omega 6
Gli Omega 3 & gli Omega 6 sono acidi grassi essenziali , non prodotti dall'organismo e quindi assimilabili solo con la dieta.Antiossidanti fondamentali per combattere i radicali liberi fautori dell'invecchiamento dell'organismo.Aiutano a mantenere in salute il sistema cardiocircolatorio
VI CONSIGLIO LA LINEA ATLETIC DOG DELLA NECON PET FOOD
Le uova forniscono un'apporto di proteine nobili di facile assimilazione,fondamentali per uno sviluppo sano dell'organismo del cucciolo. Essenziali nello svezzamento e nel passaggio dall'alimentazione della madre a quella autonoma.
Cicoria
L'estratto di polpa di cicoria ,grazie alle sue proprietà prebiotiche ,favorisce l'assimilazione e la regolarizzazione della funzionalità intestinale,importante nel cucciolo di tenera età.
Yucca
Gli estratti di yucca migliorano e favoriscono i processi di assorbimento a livello del tratto intestinale rendendo la razione giornaliera maggiormente digeribile e di facile assimilazione.
Aglio
L'aglio è il miglior antiossidante esistente in natura,il suo bulbo e' ricco di vitamine,sali minerali ed oligoelementi. Fin dall'antichità viene utilizzato per le sue numerose proprietà benefiche. Grazie alle sue caratteristiche particolari inibisce la proliferazione dei radicali liberi rallentando i processi dell'invecchiamento e dello stress ossidativo. Tra le proprietà principali dell'aglio si distinguono :l'azione antisettico e battericida in relazione alla sua blanda capacità antibiotica, una spiccata proprietà insetto-repellente ed una marcata azione contro le parassitosi intestinali. Ha inoltre capacità cardiotoniche e depurative a livello del sistema circolatorio.
L-Carnitina
La Carnitina stimola ed accelera il trasporto degli acidi grassi nelle cellule in modo tale che possano essere usati più velocemente per la produzione d'energia.
Lecitina
La Lecitina e' un componente lipidico essenziale delle membrane cellulari.Queste ultime si occupano del trasporto dei nutrienti in entrata ed in uscita dalle cellule e intervengono nel procedimento di assorbimento delle vitamine liposolubili.Favorisce inoltre il ricambio cellulare fondamentale per una muta del pelo sana.
Inulina & Oligosaccaridi
L' Inulina e gli oligosaccaridi aumentano la salute del tratto intestinale coinvolto nell'assimilazione. Promuovono l'accrescimento e lo sviluppo dei batteri che compongono la flora batterica positiva migliorando la digestione e l'assimilabilita' della razione quotidiana.
Lieviti
I Lieviti sono prodotti ricchi in proteine , enzimi , vitamine del gruppo B ed oligoelementi. Oltre ad un'azione benefica a livelli intestinale hanno una notevole proprietà epatoprotettrice ,fondamentale per mantenere in salute quello che viene considerato il motore del cane,il fegato.
Glucosamina e Condroitina
La Glucosamina e la condroitina sono due sostanze prodotte naturalmente dall'organismo, responsabili di mantenere "più elastiche" le cartilagini delle articolazioni.Nei cani in età avanzata o sottoposti ad intensa attività sportiva la produzione di queste sostanze risulta inferiore alla reale necessità favorendo problemi articolari.
Omega 3 & Omega 6
Gli Omega 3 & gli Omega 6 sono acidi grassi essenziali , non prodotti dall'organismo e quindi assimilabili solo con la dieta.Antiossidanti fondamentali per combattere i radicali liberi fautori dell'invecchiamento dell'organismo.Aiutano a mantenere in salute il sistema cardiocircolatorio
VI CONSIGLIO LA LINEA ATLETIC DOG DELLA NECON PET FOOD
domenica 24 aprile 2011
Standard Morfologico F.C.I.
Standard Morfologico F.C.I.
FCI Standard N° 2 / 07.09.1998 ENGLISH SETTER ORIGINE: Gran Bretagna DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE IN VIGORE: 24.06.1987. UTILIZZAZIONE: Cane da ferma CLASSIFICAZIONE F.C.I. : Gruppo 7 - Cani da ferma Sezione 2.2 - Cani da ferma britannici e irlandesi; Setter Con prova di lavoro ASPETTO GENERALE: Di media taglia, puro nelle linee, elegante nell’aspetto e nel movimento. COMPORTAMENTO/TEMPERAMENTO: Molto attivo, con acuto senso della caccia. Molto amichevole e di buon temperamento. TESTA: portata alta, lunga e ragionevolmente asciutta REGIONE DEL CRANIO:Cranio: ovale da un orecchio all’altro, mostrando così una grande capienza cefalica. L’occipite è ben marcatoStop: ben definito. REGIONE DEL MUSO:Tartufo: nero o fegato, a seconda del colore del mantello. Narici ampie.Muso: moderatamente profondo e piuttosto quadrato; la sua lunghezza, dallo stop all’estremità del tartufo, deve essere uguale a quella del cranio, dall’occipite agli occhi.Labbra: non troppo pendule.Mascelle / Denti: le mascelle, di una lunghezza quasi uguale, sono forti e presentano una chiusura regolare e completa a forbice; cioè gli incisivi superiori ricoprono gli inferiori a stretto contatto; sono impiantati perpendicolarmente alle mascelle. E’auspicabile una dentatura completa. Occhi: brillanti, dolci ed espressivi. Il colore va dal nocciola al marrone scuro; più gli occhi sono scuri, meglio è. L’occhio più chiaro è accettabile solo nei “liver belton” ( marrone e bianco). L’occhio è di forma ovale e non è sporgente. Orecchie: di media lunghezza, attaccati bassi, cadono contro le guance con pieghe ben delineate. L’estremità è vellutata; la parte superiore è fornita di un pelo fine e serico. COLLO: è abbastanza lungo, muscoloso e asciutto, leggermente arcuato superiormente e nettamente delineato nella sua congiunzione alla testa. Verso la spalla è più largo e molto muscoloso. Non ha mai giogaia né pelle rilassata alla gola, ma ha un aspetto elegante CORPO: di lunghezza moderata.Dorso: corto e orizzontale.Rene: largo, leggermente arcuato, forte e muscoloso.Torace: ben disceso nella regione sternale; buona profondità e larghezza fra le scapole. Le costole sono rotonde, ampiamente cerchiate e le ultime costole si estendono bene indietro; cioè il cane ha una buona profondità di torace.Coda: l’attacco della coda è quasi a livello del dorso. Di media lunghezza, tale da non sorpassare il garretto, non è né a cavatappi né nodosa. E leggermente incurvata o a scimitarra, ma senza tendenza a incurvarsi verso l’alto. Le lunghe frange della parte inferiore (bandiera) partono generalmente un po’ più in basso dell’attacco della coda, e aumentano in lunghezza fino a metà coda e poi, gradatamente, diminuiscono verso l’estremità. I peli sono lunghi, brillanti, morbidi e serici, ondulati ma non arricciati. La coda è attiva e si muove come una frusta in azione; è portata in modo da non superare il livello del dorso. ARTI ANTERIORI: Spalle: ben disposte obliquamente all’indietro.Gomiti: ben discesi contro il corpo.Avambraccio: diritto e molto muscoloso con ossatura arrotondata.Metacarpo: corto, forte, rotondo e diritto. POSTERIORI: gli arti posteriori sono molto muscolosi, compreso le gambe; sono lunghi dal bacino al garretto.Coscia: lunga. Ginocchio: ben angolato.Garretto: non inclinato in fuori né in dentro; è ben disceso. Piedi: provvisti di buoni cuscinetti, saldi, con dita ben arcuate e chiuse, protette dal pelo che cresce negli spazi interdigitali. ANDATURA: Decisa e armoniosa, che suggerisce velocità e resistenza. I garretti si muovono liberamente, rivelando la potente spinta data dal posteriore. Visti da dietro, l’anca, il ginocchio e i garretti sono sulla stessa linea. La testa è naturalmente alta. MANTELLO Pelo: il pelo, a partire dalla regione posteriore della testa a livello degli orecchi, è leggermente ondulato ma non arricciato, lungo e serico, ciò che è caratteristico del setter. Le culotte e gli arti anteriori quasi fino ai piedi sono ben ricchi di frange. Colore: bianco e nero (blue belton), bianco e arancio (orange belton), bianco e limone (lemon belton), bianco e fegato (liver belton) o tricolore, cioè blue belton focato, o lilver belton focato, questi senza pesanti chiazze di colore sul corpo; vengono preferiti screziati (belton) su tutto il corpo. TAGLIAAltezza al garrese: Maschi 65 a 68 cm Femmine 61 a 65 cm NOTA DELLA COMMISSIONE DEGLI STANDARDS “Belton” è il termine speciale impiegato per descrivere la moschettatura caratteristica del mantello del Setter Inglese. Belton è un villaggio del Northunberland. Questo termine è stato creato e diffuso dal libro sul Setter Inglese scritto da Mr. Edward Lavarack, l’allevatore che ha esercitato una predominante influenza sull’aspetto attuale della razza. DIFETTI: qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato come difetto e la severità con cui verrà penalizzata deve essere proporzionata alla sua gravità e ai suoi effetti sulla salute e sul benessere del cane. Cani che presentano evidenti anomalie d’ ordine fisico o comportamentale, devono essere squalificati |
FCI Standard N° 2 / 07.09.1998ENGLISH SETTER
ORIGINE: Gran Bretagna
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE IN VIGORE: 24.06.1987.
UTILIZZAZIONE: Cane da ferma
CLASSIFICAZIONE F.C.I. : Gruppo 7 - Cani da ferma
Sezione 2.2 - Cani da ferma britannici e irlandesi; Setter
Con prova di lavoro
ASPETTO GENERALE: Di media taglia, puro nelle linee, elegante nell’aspetto e nel movimento.
COMPORTAMENTO/TEMPERAMENTO: Molto attivo, con acuto senso della caccia. Molto amichevole e di buon temperamento.
TESTA: portata alta, lunga e ragionevolmente asciutta
REGIONE DEL CRANIO:Cranio: ovale da un orecchio all’altro, mostrando così una grande capienza cefalica. L’occipite è ben marcatoStop: ben definito.
REGIONE DEL MUSO:Tartufo: nero o fegato, a seconda del colore del mantello. Narici ampie.Muso: moderatamente profondo e piuttosto quadrato; la sua lunghezza, dallo stop all’estremità del tartufo, deve essere uguale a quella del cranio, dall’occipite agli occhi.Labbra: non troppo pendule.Mascelle / Denti: le mascelle, di una lunghezza quasi uguale, sono forti e presentano una chiusura regolare e completa a forbice; cioè gli incisivi superiori ricoprono gli inferiori a stretto contatto; sono impiantati perpendicolarmente alle mascelle. E’auspicabile una dentatura completa.
Occhi: brillanti, dolci ed espressivi. Il colore va dal nocciola al marrone scuro; più gli occhi sono scuri, meglio è. L’occhio più chiaro è accettabile solo nei “liver belton” ( marrone e bianco). L’occhio è di forma ovale e non è sporgente. Orecchie: di media lunghezza, attaccati bassi, cadono contro le guance con pieghe ben delineate. L’estremità è vellutata; la parte superiore è fornita di un pelo fine e serico.
COLLO: è abbastanza lungo, muscoloso e asciutto, leggermente arcuato superiormente e nettamente delineato nella sua congiunzione alla testa. Verso la spalla è più largo e molto muscoloso. Non ha mai giogaia né pelle rilassata alla gola, ma ha un aspetto elegante
CORPO: di lunghezza moderata.Dorso: corto e orizzontale.Rene: largo, leggermente arcuato, forte e muscoloso.Torace: ben disceso nella regione sternale; buona profondità e larghezza fra le scapole. Le costole sono rotonde, ampiamente cerchiate e le ultime costole si estendono bene indietro; cioè il cane ha una buona profondità di torace.Coda: l’attacco della coda è quasi a livello del dorso. Di media lunghezza, tale da non sorpassare il garretto, non è né a cavatappi né nodosa. E leggermente incurvata o a scimitarra, ma senza tendenza a incurvarsi verso l’alto. Le lunghe frange della parte inferiore (bandiera) partono generalmente un po’ più in basso dell’attacco della coda, e aumentano in lunghezza fino a metà coda e poi, gradatamente, diminuiscono verso l’estremità. I peli sono lunghi, brillanti, morbidi e serici, ondulati ma non arricciati. La coda è attiva e si muove come una frusta in azione; è portata in modo da non superare il livello del dorso.
ARTI
ANTERIORI: Spalle: ben disposte obliquamente all’indietro.Gomiti: ben discesi contro il corpo.Avambraccio: diritto e molto muscoloso con ossatura arrotondata.Metacarpo: corto, forte, rotondo e diritto.
POSTERIORI: gli arti posteriori sono molto muscolosi, compreso le gambe; sono lunghi dal bacino al garretto.Coscia: lunga.
Ginocchio: ben angolato.Garretto: non inclinato in fuori né in dentro; è ben disceso.
Piedi: provvisti di buoni cuscinetti, saldi, con dita ben arcuate e chiuse, protette dal pelo che cresce negli spazi interdigitali.
ANDATURA: Decisa e armoniosa, che suggerisce velocità e resistenza. I garretti si muovono liberamente, rivelando la potente spinta data dal posteriore. Visti da dietro, l’anca, il ginocchio e i garretti sono sulla stessa linea. La testa è naturalmente alta.
MANTELLO
Pelo: il pelo, a partire dalla regione posteriore della testa a livello degli orecchi, è leggermente ondulato ma non arricciato, lungo e serico, ciò che è caratteristico del setter. Le culotte e gli arti anteriori quasi fino ai piedi sono ben ricchi di frange.
Colore: bianco e nero (blue belton), bianco e arancio (orange belton), bianco e limone (lemon belton), bianco e fegato (liver belton) o tricolore, cioè blue belton focato, o lilver belton focato, questi senza pesanti chiazze di colore sul corpo; vengono preferiti screziati (belton) su tutto il corpo.
TAGLIAAltezza al garrese: Maschi 65 a 68 cm
Femmine 61 a 65 cm
NOTA DELLA COMMISSIONE DEGLI STANDARDS
“Belton” è il termine speciale impiegato per descrivere la moschettatura caratteristica del mantello del Setter Inglese. Belton è un villaggio del Northunberland. Questo termine è stato creato e diffuso dal libro sul Setter Inglese scritto da Mr. Edward Lavarack, l’allevatore che ha esercitato una predominante influenza sull’aspetto attuale della razza.
DIFETTI: qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato come difetto e la severità con cui verrà penalizzata deve essere proporzionata alla sua gravità e ai suoi effetti sulla salute e sul benessere del cane.
Cani che presentano evidenti anomalie d’ ordine fisico o comportamentale, devono essere squalificati
venerdì 8 aprile 2011
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